Sfogo del lunedì

Dato che in questo periodo scrivo moltissimo, ne approfitto e condivido qualcosina anche qui sul blog. Questo articolo è una continuazione di quello di ieri, o più una sorta di evoluzione.
Forse a causa della mia bassa autostima in generale ho sempre pensato che di me non importasse praticamente a nessuno, e invece ieri mi sono dovuta ricredere. Tantissime bellissime persone mi hanno scritto messaggi, parole stupende di conforto, consigli e auguri. Sinceramente non me l’aspettavo e purtroppo ho anche scoperto di non essere l’unica con questi pensieri fissi, anzi… Uno dei problemi di quando si hanno problemi (scusate il gioco di parole) è proprio quello che si crede di essere gli unici con una determinata problematica, mentre invece non si è mai soli! Da un lato mi sono sentita davvero confortata da parole scritte da persone dalle quali non mi sarei mai aspettata; alcuni messaggi mi hanno davvero commossa (sarà che sono in periodo “fragile”) e mi hanno fatto pure riflettere. Chiaramente un cambiamento di un comportamento come il mio, radicato da anni, non può avvenire in una sera ma ciò di cui sono sicura è che si è accesa la miccia di un ragionamento che probabilmente mi porterà e vedermi in un modo diverso. D’altro canto però mi sono accorta appunto di quanto altre ragazze soffrono perché non si sentono abbastanza magre, abbastanza belle… abbastanza. E ciò mi rende estremamente triste: sapete quante cose ci stiamo rovinando? Quante ne stiamo perdendo? Quante persone facciamo preoccupare? Quanto l’odio verso noi stesse possa renderci persone insicure? Sapete quanti momenti di felicità ci stiamo facendo volare via? Abbiamo vent’anni, dovrebbero essere gli anni migliori, in cui si balla fino a quando ci gira la testa, nei quali conosciamo gente nuova, viaggiamo, esploriamo questo meraviglioso mondo, beviamo e fumiamo senza pensieri, facciamo l’amore per tutta la notte. E invece ce ne stiamo nel letto, al buio, con le lacrime che ci rigano il viso e gli occhi fissi su l’immagine di una ragazza perfetta; ce ne stiamo in piedi davanti allo specchio a scannerizzare ogni millimetro del nostro corpo trovando ogni difetto possibile. Ce ne stiamo lì, affamate di cibo ed amore per noi stesse.

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